Abramo in valle Bormida

Lapide dauna (da destra a sinistra)


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Inviato da: Mauro il October 02, 2002 at 06:09:41:

La lapide dauna con i disegni che abbiamo appena
visto (vedi messaggio nel forum) potrebbe essere
letta diversamente da come viene suggerito nel
sito indicato.

Piuttosto che leggerla da sinistra a destra, io
la leggerei da destra a sinistra:

- due uomini seduti con un tavolino-altare in
mezzo e un cane a sinistra

- l'uomo a destra ha il "fiato espressivo" (e'
colui che racconta), quello a sinistra ha un
cappello a cono

- nella seconda immagine il cane diventa
gigantesco e mi pare evidente che abbia mangiato
il personaggio con il cappello a cono

- nella terza immagine si combatte contro il cane
(l'immagine e' rovinata e si pensa sia un
guerriero ma potrebbe appunto essere questo
minaccioso cane gigantesco che viene affrontato e
ucciso)

- il cane che diventa "gigante" puo' essere la
figura Lamastu che nelle immagini assire-
babilonesi-ittite domina l'Europa stando sulla
groppa di un asino e i due fiumi-serpenti Danubio
e Po-Adriatico tra le mani

- abbiamo dunque la lapide che raffigura il
territorio intero e le scene che mostrano gli
episodi locali con due popolazioni-
regioni "umane" e una "animalesca-canina" che
all'improvviso prende il sopravvento su una delle
due popolazioni-regioni "umane" (quella con i
cappelli a cono)

Riporto di seguito il testo del sito riguardante
tali disegni (e mi sembra abbia molto piu' senso
la mia lettura da destra a sinistra rispetto a
quella qui riportata).

Saluti,
Mauro
http://www.cairomontenotte.com/abramo/

A) Nella prima scenetta, ambientata in
battaglia, vi sono tre individui (contrassegnati
dai numeri 1-2 -3): 1, ha lo scudo e con la
lancia colpisce il numero 2; più sotto c’è il n.
3 ritratto mentre tende una fionda. Del
personaggio 1, il guerriero, purtroppo si vedono
solo i piedi e parte dello scudo, una profonda
scalfittura ha asportato il resto del suo corpo.
Il senso esplicito di questa vignetta e' che
egli, in battaglia, ha ucciso qualcuno (un
nemico ?) con un colpo di lancia. Di tutta la
stele questo e' da considerarsi il punto focale,
anche il più drammatico, dove la vittima e'
apparentemente disarmata e viene infilzata. La
costruzione del monumento ebbe qualche
implicazione con questo tema.

B) Nella seconda scenetta due personaggi sono
seduti l'uno di fronte all'altro (scena piu'
volte rappresentata sulle stele), dietro, in
secondo piano, c'e' un tavolino con una ciotola.
A sinistra siede il personaggio piu' importante,
quello col copricapo conico (verosimilmente un
sacerdote o anche una sorta di sciamano), a
destra siede colui che potremmo designare come il
protagonista del racconto, uno dei personaggi
della scenetta precedente. Questi e' a colloquio,
col sacerdote che gli offre una bevanda in una
tazza, dalla sua bocca esce una nuvoletta ad
indicare il fiato espressivo. Il tutto e'
presenziato da due animali estremamente simbolici
del mondo ctonio, riferibili sia agli inferi che
al sommerso psichico, un cane ed un grosso pesce
associati sintatticamente al sacerdote,
l'indovino, il medium impegnato in una evidente
seduta magico-terapeutica. Questa scenetta
centrale e' quella di raccordo con le altre. In
un libero tentativo di interpretazione il
protagonista dell’uccisione potrebbe, per
esempio, sentire il bisogno di parlare con lo
sciamano per consultare gli inferi, espiare una
colpa, conoscere l'esito della sua azione
coraggiosa (oltraggiosa ?). Ma e', soprattutto,
una scena chiarificatrice di quella seguente.

C) La terza situazione, la piu' sintetica delle
tre, vede lo stesso personaggio di prima in stato
di allucinazione, seduto a colloquio con un
enorme, mostruoso cane.


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