Abramo in valle Bormida

Tutte fonetiche numerico-semitiche


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Inviato da: Mauro il June 20, 2003 at 11:58:49:

In risposta a: I sigilli ittiti sono BIFRONTALI
Inviato da Mauro il June 20, 2003 at 10:03:23:

Carlo scrive:
: KILIB e' il circolo...

KILIB lo abbiamo visto pochi messaggi fa. E' il
cerchio delle prime lettere-numeri semitici:

BGDhVZHtYKL

Prendi la striscia, effettua la congiunzione
della fine KL con l'inizio B e abbiamo
KLB, "KILIB", il cerchio.

Questo significa che KILIB e' K-L-B (tra
parentesi e' il cane biblico che ritroviamo
nella figura di Lamastu-Europa).

Da una parte KLB e' rimasto cane (kaleb)
dall'altra abbiamo questo cerchio (kilib).
Purtroppo a me dispiace la tua teoria
della "circolarita'" perche' e' chiaramente un
riflesso di tutti questi cambiamenti e diversi
modi di lettura che avvengono. Si parte
dall'alfabeto spostato che porta casini fin
dalle prime dinastie egizie. Sono quasi certo
che quelli di Horus siano l'alfabeto "A-Rs"
mentre quelli di Set siano l'alfabeto spostato
di un carattere, "B-sT, sia la "Bestia"
che "TsB", il TESHUB ittita.

Ci sono poi rovesciamenti di alfabeto che
possono avvenire per tanti motivi, quando le
lettere seguono il corso del sole e noi magari
ci troviamo nell'emisfero sud africano dove il
verso cambia, oppure dall'altra parte della
catena alpina che i riferimenti sono rovesciati
(vedi per esempio le coordinate bibliche
riferite a mari e monti).

Gli ITTITI scrivevano VERTICALE e scrivere i
nomi bifrontalmente aveva eliminato ogni
possibilita' di equivoco tra chi scriveva da
destra a sinistra e viceversa.

Per capirci ingabbiare tutti questi cambiamenti
in una singola teoria "circolare" (LCSS) mi
sembra riduttivo e potrebbe anche nuocere alle
argomentazioni che porti avanti (puoi capirmi
che mi dispiace se gli esperti non ti prendono
poi in considerazione, mentre io sono vaccinato
ai fegati-mappa della questione biblica-italica
e attendo solo quando sara' ufficialmente
riconosciuta tale ovvieta').

Potrei riportarti molte altre osservazioni
numerico-semitiche ("ME KILIB BA" lo leggo
direttamente in Aramaico-numerico, "M-KLB-
B", "del cerchio numero 1", ottimo
come "totalita'").

"HE UL, luce, UL HE, cielo"

Sempre con la solita descrizione del cielo, la
sequenza numerico-semitica "A-L" e' proprio il
CIELO (la sequenza delle costellazioni) mentre
il suo contrario e' il SOLE luminoso (lo zodiaco
scorre da est verso ovest, mentre il sole si
sposta nello zodiaco nel verso contrario).

Quest'ultima e' una lettura rovesciata chiara e
voluta, ma si tratterebbe comunque in altri casi
della notoria tendenza a leggere da destra a
sinistra o viceversa (migliaia di termini sono
nati cosi', vedi onos-asino, rino-nari, eccetera
che mostrano anche la secondarieta' delle vocali
rispetto alle consonanti).

Tornando al tema del "circolare", non c'e'
bisogno che ci sia con tutte le cose evidenti
che ti sto segnalando, o meglio sono tante le
tipologie di lettura avvenute che siamo nel caos
piu' completo. Ho potuto notare se ricorderai
che esiste anche la lettura "spiralica" delle
parole, oppure quella egiziana che spostano il
RA in fondo e la cosa funziona effettivamente
spostando le lettere iniziali o finali di alcune
scritte (prefissi o suffissi che vengono
mantenuti ma che si adattano alla nuova realta'
di leggere al contrario).

Abbiamo bisogno di complessita', non di una
singola teoria circolare che non puo' spiegare
comunque tutti i meccanismi avvenuti. E piu' ci
penso, nomi "sillabicamente bifrontali" come il
gen-nar-gen di Gennargentu sono ideali per
l'iconografia luvica-ittita i cui nomi piu'
importanti venivano riportati graficamente in
tale modo.

All'inizio, quando i Sumeri disegnavano soltanto
ed erano comunque famosi c'erano solo un
centinaio di segni pittografici. Dopo, quando
ormai sappiamo che esiste il mondo akkadico-
semitico (tralasciando la questione delle
datazioni) abbiamo migliaia di fonetiche
collegate ai segni cuneiformi tutte arrivate a
noi tramite il mondo semitico (alcune traduzioni
precedenti potrebbero anche essere descrizioni
semitiche e non fonetiche originarie).

La famosa fusione tra Akkadi e Sumeri che spesso
citi e' appunto la presenza della questione
numerico-semitica-akkadica in ogni parola o
termine del loro linguaggio (se non era presente
come penso gia' da prima). Ma dove e come
avviene tutto questo?

La cosa e' complicatissima, vedi questo
illuminante passaggio che mostra come stai
usando nei tuoi esempi le parole di tutta
l'Europa in tutti i secoli che sono stati ed e'
chiaro che ne troviamo di collegamenti con la
realta' linguistica attuale:

IN, lettere etrusche ("IN NUM", lo zodiaco)

HL, gli stessi due caratteri usando la sequenza
semitica degli alfabetari di venti caratteri (le
due lettere che compongono HE.UL e UL.HE, il
cielo e la luce)

Guarda che il mondo intero sta facendo una
figura pietosa con la ricostruzione storica
ufficiale. Le cose sono evidentissime e ci sono
state almeno una decina di rivoluzioni culturali
alfabetiche che alla fine hanno cancellato dalla
storia la realta' semitica-biblica-italica.
Purtroppo anche se le intuizioni sono buone
bisogna scrollarsi di dosso le grosse false
ipotesi che hanno classificato l'Europa come
terra di selvaggi ignoranti in tutta l'epoca
preromana.

Saluti,
Mauro
http://www.cairomontenotte.com/abramo/


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