Abramo in valle Bormida

Re: UNU sumero? (VN etrusco-ufficiale, DL "sumero")


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Inviato da: carlo il July 01, 2003 at 17:23:44:

In risposta a: UNU sumero? (VN etrusco-ufficiale, DL "sumero")
Inviato da Mauro il July 01, 2003 at 11:16:31:

: Carlo scrive:
: : dal momento che UNO è UNU -sumero-

: Non si puo' stare dietro alle tue ipotesi
: linguistiche e sono disposto a spiegartelo. Non
: hanno senso se prendi le fonetiche in questo
: modo da luoghi e tempi separati. Per non
parlare
: poi che devi applicare l'ipotetica
: traduzione "vita distinguo" al suffisso "TICO",
: non solo all'onomastico. Hai quindi centinaia
: di "vita distinguo", LIGUS-TICO, MAROS-TICA
: eccetera, ma cosi' non distingui nulla, e' una
: lingua inventata quella che ipotizzi perche'
non
: puo' essere una lingua cosi' come la esprimi.

: Da quando UNU e' l'UNO sumero?

: Ne trovi tanti di UNI nel glossario di Halloran
: per esempio. Ma non venivano usati
: contemporaneamente, sono stati messi tutti
: insieme per comodita' (come mettere tutte le
: lingue del mondo insieme e poi prendi un pezzo
: di una e uno di un'altra).

: Etrusco ufficiale: VN

: Etrusco usando la sequenza fenicia-biblica: DL

: Nota come VN ("UN", "UNU") corrisponda a DL (i
: segni DIL, DILI, TIL, tutti indicanti UNO).

: Nei tuoi esempi stai riportando
: contemporaneamente due, o piu', letture
storiche
: incompatibili tra loro (con sillabe come "UNU"
: che senza vedere il disegno del segno puo
: significare festa, capomandria, citta',
: villaggio, distretto, fortezza, gioielleria,
: Uruk, trono, tempio, soggiorno, santuario e
: un'altra decina di significati ancora).

: La differenza di metodo e' questa. In presenza
: di una scritta ZCG io ipotizzo l'abbia scritta
: uno Juventino, o al limite un Italiano, perche'
: riconosco la sequenza "sacra" Zoff-Gentile-
: Cabrini. Per te invece e' una scritta Italiana
: perche' c'e' la Z di Mazzini (doppia Z), la C
: dei maccheroni (doppia C) e la G di Giancarlo
: Antognoni. Tutti e due notiamo il
: collegamento "italico" ma il tuo modo di
vederlo
: non puo' convincere nessuno. Ti basi
: praticamente su una "lingua inventata" e ti
: metti anche a manipolarla "circolarmente" per
: ottenere i risultati voluti (e siccome nelle
: fonetiche compaiono gia' termini rovesciati e
: circolarizzati, moltiplichi ulteriormente le
: fonetiche senza fare il cammino contrario di
: capire come si siano differenziate prima di
: finire tutte insieme in un glossario "sumero").

: Saluti,
: Mauro
: http://www.cairomontenotte.com/abramo/

:
: Carlo scrive:
: : ono-mas (e non onoma) è la radice di
: onomastico:
: : 1 1/2, dal momento che UNO è UNU -sumero- e
: MAS è
: : 1/2.
: : TICO = TI, vita, KU, distinguo.
: : Il segno 8 è uno (UT TU) ed è l'insieme di
due
: : mezzi. E' SA MAS, uguaglio i mezzi, il nome
: : babilonese del Sole, supremo arbitro di ogni
: : giudizio perchè, come Salomone, pareggia i
: mezzi
: : (caso della sentenza di divisione in due del
: : bambino contestato).

Mauro,
tu parti dall'oceano, io parto dalla radice del
dizionario (Zingarelli '98), che mi dice 'onoma'
indoeuropeo è la radice di onomastico.
Chiedo ai compilatori di mostrarmi una scrittura
indoeuropea. Non possono perchè non c'è.
Sbagliano la loro selezione di una esse: onomas è
la radice vera.
Tu spara: non mi piace, ma non dire quello che
direbbe uno arrivato oggi.
Onomasticon è parola latina che viene
tradotta 'lista di nomi'.
I calendari sumeri erano liste di nomi, dal
momento che davano ad ogni anno un nome, anzichè
un numero, come facciamo noi.
Dovendo dare l'indicazione della celebrazione di
un capodanno in anni contrassegnati dai nomi che
cosa avrebbero dovuto usare? Dei numeri!
E' logico questo?
Concludiamo, intanto, che i latini hanno
conservato 'vecchi calendari' con la parola
onomasticon e che la celebrazione
dell'anniversario doveva essere fatta con numeri,
per distinguere.
Uno è la parola teonomasiologica più complessa
che io abbia trovato nella mia ricerca. E'
ragionevole che tu vi veda il caos. In questo non
sbagli. Sbagli supponendo che io abbia agito con
superficialità e pressapochismo.
UNU è un esempio del tipo UTU, ed ITI: la prima
espressione ha NU, in partenza, col significato
principale di 'immagine conforme', e la seconda
ha UT, il Sole.
Il tempo di riferimento è quello del sumero
scritto dai Hurriti nel XIII secolo, la
Yazilikaya che mi hai tanto sfottuto di fissare
troppo. Il sumero dei Hurriti di quel periodo,
che quel presuntuoso di Manuel non conosceva
perchè non l'aveva trovato.
Ho un'altro lessico precedente, che non è più
esposto in Internet, a conferma.
Ho ragionato sui nomi hurriti riferiti da Mirjo
Salvini (La civiltà dei Hurriti, 2000 Macchiaroli
ed., Napoli), sul fatto che erano bilingui,
plastici al sumero-accado. Ho trovato una valanga
di conferme, sulle quali tu hai guardato
distratto, perchè seguivi un altro filo.
'1 1/2 vita distinguo' è il significato della
parola. Il termine principale della spiegazione è
MAS = 1/2.
tI RIPETO: è giusto pensare 'come è uscito dal
caos?' E' sbagliato pensarmi scemotto.


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