Abramo in valle Bormida

Camuni-retici-etruschi, poi celtici, poi fenici


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Inviato da: Mauro il July 01, 2003 at 21:27:37:

In risposta a: Lamastu-Nomasto, Ts-m-l (Sumelu-Danubio)
Inviato da Mauro il July 01, 2003 at 21:24:59:

Aggiungo velocemente che il segno NU e' una X un
poco schiacciata, un segno che in Italia prende
il valore di T (non sempre, per alcuni e' K, per
altri come in Sardegna una J).

Questa cosa riprenderebbe il fatto che la T sia
stata usata come indicatore di persona (visto che
NU viene usato dai Neoassiri come LU per indicare
la persona). La stessa T pero' quando e' una
croce e' il segno ILU indicante la divinita' (in
questo caso la versione ANU e' perfetta
nell'indicare la solita equivalenza L-N vista nei
messaggi precedenti). Anche altri marcatori
cuneiformi riprendono la T, come ITI per indicare
i mesi (sono molto piu' sviluppati rispetto alle
scritte alfabetiche, come se appunto venissero
dopo).

Abbiamo anche il cambio dall'iniziale LABARNA
(primi imperatori ittiti) al successivo TABARNA.

T e L sono legati dal fatto di essere l'ultima
lettera dell'alfabeto fenicio-biblico (T) e di
quello FUdARK celtico (L). Si crea un legame
celtico-assiro e quasi potrebbe esserci PRIMA il
Fudark celtico e DOPO il famoso alfabeto fenicio-
biblico di ventidue caratteri... prima di loro
due pero' abbiamo gli alfabeti di venti caratteri
italici con il DV (3-5, differenza DUE, DV) che
nella sequenza del Fudark diventa dR, il numero
DRE, TRE, un'epoca successiva.

Italia con alfabeti fenici-biblici di venti
caratteri, poi il Fudark celtico e dopo ancora la
restaurazione fenicia-aramaica. Questa si' che e'
una sequenza interessante (ci vedo quasi ABELE,
CAINO e infine SET, l'alfabeto "s-AT", "che e'
AT").

Saluti,
Mauro
http://www.cairomontenotte.com/abramo/



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