Abramo in valle Bormida

Re: Archeoastronomia e numeri-lettere


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Inviato da: carlo il May 31, 2003 at 05:49:23:

In risposta a: Re: Archeoastronomia e numeri-lettere
Inviato da Mercurio il May 30, 2003 at 22:16:42:


:
: Chissà se un giorno non si chiamerà
: archeoastrologia, quando dai numeri si passerà
ai
: significati degli stessi, come spesso eccedono
: sedicenti astrologi ma come tentarono i magi
: babilonesi(vedi La scrittura celeste, il libro
: citato da Carlo). La difficoltà era avvalersi
di
: una tradizione e nello stesso tempo di
: avvalorarla con la riprova sperimentale. La
: ricerca archeologica è spesso divisa tra
: l'atteggiamento ancora sempre scientista che
vede
: solo la chimica del fatto (e non pensa, non
: collega le cose e non le distingue) e dalla
: ricerca a volte fantasiosa di una tradizione
che
: si fa fatica a decifrare, per la sua lontananza
: babelica (ma soprattutto logica). La speranza
il
: presentimento che il passato abbia ancora delle
: cose da dire è forse la motivazione di ogni
: ricerca che non sia solo per l'arida promozione
: della "scienza", che è sempre più una
professione
: e sempre meno una passione, un moto dell'anima.
: Il linguaggio è un archivio confuso di molte
: tradizioni, con la logica si possono sviscerare
: molte sorprese fagocitate dal tempo, che è una
: animale morto (ucciso), lasciando stare la
: chimica ottocentesca dello scientismo e ancora
: più stare le fantasticherie ottocentesche della
: teosofia. La concretezza in una scienza come
: questa però deve ancora valere come lettura
: (intelligente) dei segni celesti, oltre che
delle
: cose celesti come semplici cose materiali
: (terrestri, umane, troppo umane)nello spazio.
La
: mappatura terrena dei segni avrebbe senz'altro
un
: riscontro nelle ipotesi di Mauro, sulla valenza
: geografica dei fegati. (Tuttavia puoi
ammettere,
: se fosse vero che una parte significativa del
: cielo si traccia prospetticamente sulla terra,
: questo potrebbe anche avvenire, nel luogo e nel
: giorno, nel fegato degli animali e in ogni cosa
: sensibile e leggibile!)
: Allora il senso del mio messaggio è in sostanza
: di rivalutare l'astrologia come scienza, non
: scienza dei determinismi assoluti ma scienza
del
: caos, nel pieno significato di questo termine,
: quello che in parte verrà fuori da questo
forum,
: io auguro.

Caro Mercurio,
posso chiamarti ER ME TE? "Conosco il cammino del
ME" sarebbe il suo significato. Non solo i
numeri, ma anche le sillabe sarebbero utili per
ricostruire il pensiero del mondo antico. Meo con
ostinazione questo iter, cammino del sole. E'
bello trovare altri lungo questa strada
difficile. La scienza è diventata una
professione, dici giustamente, per esprimere in
modo civile il mio epiteto di Processionarie del
Pino, che dò agli Accademici: tutti dietro a
ripetere cose giuste, ma, soprattutto, a ripetere
errori. Noi, cani sciolti, ci distinguiamo perchè
cerchiamo liberi, annusando dappertutto. Un cane
sciolto riconosce un altro cane sciolto. Ed
apprezza il suo cercare, come io apprezzo il tuo.
Il meato è difficile, per questi cani randagi. Se
sono stati visti in giro, possono incontrare
l'accalappiacani. Privati della loro libertà, poi
non possono più nulla.
Questo giustifica ampiamente la maschera del nome
di un dio.
L'archeoastronomia ha tutelato il mio folle
viaggio su Antares. La teonomasiologia ne è
sgorgata, con l'aiuto di ER ME TE. La follìa
dell'iter si spiega: come trovare la strada in
mezzo alle scritture, lettere e suoni di tutti i
tipi? E come giustificare il fatto che i
documenti più numerosi del mondo antico, i nomi
degli dèi, siano stati trascurati da tutti?
Con il fatto che non c'è stato un capocolonna che
abbia indicato la strada!
La follìa si relativizza: è solo una convenzione
l'abitudine in corso. Una convenzione dove il
senso di identità può mancare: e nessuno la può
chiamare follìa, pena l'accalappiacani.
Il frate, nell'ambito della Chiesa, è quel grano
di follìa che ha consentito alla Chiesa di non
insanire. Noi, frati-cani, siamo i custodi della
mens umana rivolta all'antico.
Mi auguro che Ermete continui a camminare con
noi: l'iter dei cani randagi è legato ad un filo.




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