Abramo in valle Bormida

Re: alcune domande


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Inviato da: Mercurio il June 06, 2003 at 10:51:26:

In risposta a: 24 giugno 2003
Inviato da Mauro il June 05, 2003 at 15:44:28:

E’ di estremo interesse la tua concezione
geografica, sia storica sia astrologica, potresti
aprire una sezione nel tuo sito e fare un po’ di
ordine, anche se, mi rendo conto che, a meno di
un destino favorevole in questo senso, il tempo è
quello che è. A proposito, vorrei sapere se hai
un’ idea sul legame tra saturno astro e saturno
mito. E del loro rapporto con il tempo. Esiste un
rapporto tra saturno e l’inizio del tempo? E sai
perché saturno per i babilonesi e per i sumeri
sarebbe il migliore degli astri? Urano si
troverebbe al di là, ma non vedo in che modo
nettuno e plutone, figli di crono, siano al di là
dello stesso urano. Come vedi l’ attribuzione dei
nomi a questi pianeti? E queste discendenze di
dèi potrebbero essere trasposizioni di passaggi
di potere terreni o di epoche, con un panteon
intemporale fisso a dodici (E’ Erodoto a dire che
gli “Egiziani”, sono i primi a far uso dei veri
nomi per i Dodici Dei, inventando anche gli
altari, le statue e i templi. II,4), che dà il
nome di volta in volta di questo o quel dio a
questa e a quella persona eminente o nazione o
razza, secondo la maggiore influenza di uno o più
astri? (“Quando Hermes prepara sapientemente il
sacrificio delle vacche di Apollo nella speranza
di essere riconosciuto olimpico a pieno titolo,
taglia le vittime in 12 porzioni, perché gli dei
sono in tutto 12, quando, formano una totalità”
M. Detienne) Ci sarebbero degli esempi di
associazioni di questo genere, tra dèi e
conquiste, dèi e fondazioni di città, dèi e
nazioni, dèi e territorio, dèi ed epoche. Esempi
di coppie divine e di trinità divine diverse per
ogni luogo, quasi a rappresentarne la carta
natale. A Claro Dioniso e Apollo, a Olimpia
Hermes e Apollo... Certi santuari possono
inglobare non solo più altari ma più templi e lo
stesso tempio può ospitare, tre dei... Questo
senza nulla togliere al ruolo dell’ individuo,
l’eroe fondatore, grazie a cui fu ogni volta
possibile unire tante influenze in un’ azione
efficace, creando un legame tra terra e cielo,
con le sue leggi, ogni volta diverse e
diversamente efficaci, secondo il tempo e il
luogo. E tutto quasi impersonalmente, attribuendo
il suo potere non alla sola “bravura” ma al
favore divino e imponendosi persino il nome, ove
fosse stato possibile attribuirsi il nome di
questo o di quel dio, di uno o più dèi planetari.
(A olimpia Eracle è in posizione di fondatore.
Fondatore di altari (sei altari per i Dodici)e
fondatore di giochi olimpici.) E’ noto come il
potere in passato avesse sempre il senso di
una “investitura”. Erodoto descrive i magi di
Babilonia non composta di figure religiose ma di
figure politiche (“king-makers”), capaci di
servire la sovranità, nel vero senso della
parola, mettendola nelle condizioni di operare.
Il loro potere era inferiore solo a quello del
sovrano, che doveva soprattutto essere il
migliore tra loro e preparato per essere tale,
così com’era per il Faraone. Lo stesso Giulio
Cesare a Roma era considerato un’autorità in
astronomia e si possono citare numerosi esempi
dell’ ”interferenza” degli astri nella storia di
Roma, come si è visto in una recente puntata di
Voyager.
Sacrificare a un dio su un altare di un altro
significa indicare il senso di una
gerarchia. “Gerarchia di un luogo e di un giorno:
a Magnesia sul Meandro Apollo Pizio riceve un
sacrificio sull’altare di Artemide, il giorno del
rituale dedicato congiuntamente a Zeus, ad
Artemide e al Pitico (Pausania VI,22,4). Zeus è
un abitué dei sacrifici sugli altari altrui, al
punto da farsi chiamare per l’occasione lo Zeus
di Hera, Zeus Heraios, lo Zeus di Demetra, Zeus
Dematrios” E’ tutto bello il libro di Marcel
Detienne e Giulia Sissa, “La vita quotidiana
degli dei greci”: “Con o senza il patrocinio
degli Egiziani, commensali degli dei prima che
questi si ritirassero, i primi uomini sulla
terra, in Argolide o in Attica, inventano,
istituiscono, inaugurano gli Dei nella loro
singolarità. Foroneo, così attivo in mille inizi
incompiuti, ha appena scoperto il fuoco del
frassino e subito si mette a sacrificare alla
potenza sovrana del territorio, dandole il nome
di Hera, fabbricando anche le armi per lei, che
conosce anche le arti della guerra. O Cecrope, il
primo uomo, mentre mette a punto il suo progetto
di monogamia, egli dà il nome nel momento stesso
in cui sacrifica, formula il nome di Zeus
Altissimo, lo Zeus Hypatos e gli offre su un
altare dolci fatti con cereali della terra
attica. Niente sangue, nulla di vivo: un
sacrificio puro rivolto al dio Cielo”. Questa
continua attività propiziatoria nel mondo antico
mi ricorda una parte importante dell’astrologia
indiana (Jyotish) che è data dai Rimedi. Li
trascrivo come li ho letti in un forum di
astrologia. Alcuni possono sembrare davvero
curiosi ma se vengono con successo eseguiti da
millenni in India forse fanno il loro dovere!
Dopo aver fatto uno studio personalizzato,
l'astrologo aiuta in maniera concreta la vita del
consultante. Ad esempio, per le influenze
negative del Sole si può: dare una manciata di
grano bagnato ad una mucca o servire un padre o
aiutare un anziano. La Luna : dare del pastone
(composto di farina, acqua, cotto con pane e
altri ingredienti) ad una mucca oppure servire
una madre o una donna anziana. Marte: preghiera
mattutina per dieci minuti ed ottenere la fiducia
di una persona più giovane che vi pensa come un
fratello/sorella maggiore. Mercurio: dare del
cibo secco di colore verde ad una mucca o aiutare
i poveri e bambini bisognosi. Giove: offrire un
bundi laddu (dolce indiano di colore giallo) agli
uccelli oppure offrire servizio presso un maestro
o precettore. Venere: offrire dolci di colore
bianco agli uccelli oppure aiutare donne in
difficoltà. Saturno: offrire semplice cibo salato
agli uccelli od aiutare i poveri. Rahu (Nodo
Nord) : dare agli uccelli dolci marroni od
aiutare persone indigenti anziane. Ketu (Nodo
Sud): offrire cibo ai cani randagi o servire od
aiutare delle persone o istituzioni dedite alla
spiritualità. Questi sono una parte di rimedi.
Poi ci sono i kavach (amuleti preventivi con i
numeri mistici per ogni ascendente e pianeta
personale) gli Yantra, i mantra, cristalli, erbe
ed altri riti. Essi sono usati assieme.
L'astrologia in questa forma può essere
paragonata alla medicina: mostra la malattia e ne
indica la cura, non abbandona la persona in balia
dei pianeti, che possono essere molto crudeli con
gli umani quanto a volte, ma non sempre,
delicati.



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