Abramo in valle Bormida

Bologna (Lamastu-vampiro e Yggdrasill-frassino)


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Inviato da: Mauro il July 19, 2002 at 05:11:22:

Le "stele a disco" sono sculture caratteristiche
che vengono definite "nord-siriane" e
anche "urartee" (luoghi mediorientali). Queste
pero' sono "stele a disco" recenti, dato che
quelle piu' antiche sono in VALLE D'AOSTA con
datazioni che risalgono quasi al 4000 avanti
Cristo. Ci sono poi quelle della Lunigiana e per
il solo fatto che una di queste ha
un'iscrizione "ligure-etrusca" (MEZUNEMUsU) viene
considerata di epoca recente.

Tra quelle della valle d'Aosta ce n'e' una con
una figura che Peter Kolosimo penserebbe sia
un "marziano". Questi occhi a spirale con due
grandi ciglia sono gli stessi di LAMASTU, il cane
che non e' solo "cane" perche' tiene le zampe di
un aquila ed e' insomma l'inizio di animali come
la Chimera che unificano i personaggi
rappresentati nel "cosmo geografico europeo" (del
caprone-camoscio della Chimera nella mappa di
Lamastu ce ne sono due, uno a destra e uno a
sinistra della catena alpina).

Tutte queste stele a disco sono simili, nella
forma, proprio agli "amuleti" dove compare
Lamastu (con una testa che spunta dal rettangolo-
stendardo).

Arriviamo dunque alla "stele a disco" ritrovata a
San Giorgio di Piano (BOLOGNA). Il disco
superiore (che corrisponde alla testa di Lamastu)
porta incisa una sfinge mentre la parte inferiore
di Lamastu (che viene considerato odiernamente
un "vampiro") mostra proprio un "albero di
frassino" piantato nel suo petto con i classici
quadrupedi che ne mangiano le foglie. Mi sembra
un chiaro "seppellimento" del passato con
uccisione simbolica dell'animale-vampiro Lamastu
(il vecchio significato della stele)
tramite "paletto di frassino" (l'albero
Yggdrasill dei Celti).

Questo avviene in molte raffigurazioni cosiddette
etrusche. Lo stesso paletto-frassino-Yggdrasill
di San Giorgio di Piano compare nelle stele a
disco di FORLI' (localita' San Varano) e di
BOLOGNA (stele di Crespellano, stele di Via
Tofane, stele "Malvasia Tortorelli").

Tra i Polacchi, infine, il vampiro si chiama UPIR
che al contrario e' RIPU, l'EU-ROPA (Lamastu-
Europa come vampiro-Europa).

Saluti,
Mauro
http://www.cairomontenotte.com/abramo/


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