A=0 (la vera numerazione dell'alfabeto ebraico)
In questa pagina riportiamo alcuni esempi che mostrano come la numerazione A=0 sia la numerazione originale dell'alfabeto ebraico:
- ABGDhVZHtYKLMNS^PzQRsT (Ebraico)
- 0123456789...
- in Ebraico per scrivere "albero dentro foresta" si scrive "albero B-foresta"
- con la numerazione A=0 (B=1) abbiamo "albero uno foresta" (l'albero e' uno della foresta)
- con la numerazione ufficiale A=1 (B=2) abbiamo l'incomprensibile "albero due foresta"
- L-A (negazione ebraica) con A=0 significa "verso zero"
- L-B (anima, cuore) con A=0 (B=1) significa "verso uno" ("verso dentro")
- con A=0 la lettera "tsaled" ("ts", z=17) e' D+S (3+14=17), "DS"
- con A=0 la lettera "muta" (^=15) e' G+N (2+13=15), "GN" (gli "gn-m", "gnomi", sono ^M, il "popolo" ebraico)
- la divinita' ebraica, YhVh, e' 9*4*5*4=720 (72 decine)
- A-B (0-1), il "padre-origine" biblico
- A-B = 0-1 = "niente uno" ("quando non c'era l'uno")
- "AB uovo" = "niente un uovo" (il percorso dal "niente" a "un uovo", l'origine di un uovo)
- A-M (0-12), la "madre" biblica
- A-M si legge "zero pluralita' maschile"... che significa "tanta singolarita' femminile" (una vera e propria "madre")
- Z-h (6-4) significa "questo lui" e viene usato come preposizione
- sembra chiara l'esistenza di un suffisso Z con il significato di "questo"
- la mano ebraica e' Y-D (9-3)
- "dentro la mano" (la differenza di valori dei due numeri che compongono la mano) c'e' "questo" (il numero 6)
- h (4) significa "lui"
- ^-L (15-11) significa "presso, sopra, oltre, intorno..."
- abbiamo "lui" (4) che e' contenuto nella preposizione di luogo ^-L (15-11)... c'e' un "lui" e dicendo ^L diciamo "intorno a lui"
- Z-B (flusso, fluire), "questo dentro"
- ZhB (oro), "questo lui uno" ("questo e' il numero uno")
- ZAB (lupo), "questa origine" ("questa e' l'origine")
- in particolare, nella Genesi (49:27), a essere definito ZAB (lupo) e' Beniamino, figlio di Giacobbe
Ezechiele (47:13):
- Cosi' dice il Signore, l'Eterno: "Questi sono i confini in base ai quali voi spartirete il paese in eredita' fra le dodici tribu' d'Israele. Giuseppe ne avra' DUE parti."
L'originale biblico:
- Kh AMR ADNY YhVh Gh GBVL AsR TTNHLV AT-hARz LsNY ^sR sBtY YsRAL YVSP HBLYM
Le "parti" (HBLYM) di Giuseppe (YVSP) sono espresse con il plurale indefinito che non dice quante sono. Che siano "due" lo dice la parola "questi" che non e' il solito Zh biblico ma il termine Gh non presente in altre parti della Bibbia:
- Zh e' "questo lui"
- Gh e' "due lui" (come due sono le parti che spettano a Giuseppe)
- la preposizione G-M (anche)
- in qualsiasi sequenza partendo da B=1 abbiamo il successivo G=2
- se dopo B=1 c'e' piu' di una possibilita' abbiamo una pluralita' di G (facciamo B e poi c'e' una G ma ANCHE un'altra G e ANCHE un'altra G eccetera)
- partendo da uno, l'insieme di queste possibilita' (una scelta ma ANCHE un'altra scelta) viene dato dal numero due con la M pluralizzante, G-M
Definito il GM (anche) abbiamo lo "zero GM", il luogo dove non ci sono "possibilita' di secondi passi" (niente "anche", ci si ferma al primo passo):
- AGM (stagno, palude), A-GM ("zero alternative")
GZ ("due di questo"):
- con l'alfabeto A=0 la parola G-Z (2-6) significa "due di questo" ("qualcosa tagliato in due")
- nella Bibbia abbiamo K-MtR ^L GZ ("come pioggia sull'erba falciata", Salmi 72:6)
- GZ ("due di questo") e' GZ ("falciata", si sottindende l'erba)
La proposizione h-N (4-13, "lui tredici", "il tredici") significa biblicamente sia "ecco" che "se":
- "eccoci arrivati... ci riposiamo"
- "se arrivare... riposare"
Il raggiungimento della meta dove la meta e' qualcosa che e' oltre la pluralita' conosciuta. Se M=12 e' la particella che indica il plurale, il limite, la lettera successiva N=13 indica quella cosa oltre che ci porta a dire "ecco".
- abbiamo visto che hN (ecco) e' "la meta" che viene raggiunta
- "dentro la meta" c'e' il seguito, il "figlio" (B-N, "dentro meta")
- ABN (pietra) e' A-BN ("zero figlio", solo le pietre non si riproducono come i vegetali e gli animali)
Dove l'amore e' l'atto di non primeggiare:
- il verbo AhB (amare) si legge A-h-B ("zero lui primo", "zero primeggiare")
Riposiamoci nella tenda:
- la tenda (AhL) come A-h-L, "zero lui verso", "non procediamo oltre, verso, e fermiamoci a riposare nella tenda"
- HR e' la "caverna abitabile" (dove ci stavano gli "abitatori delle caverne", gli Horiti della Genesi, HRY)
- AHR significa "altro, successivo" e si legge "zero caverna" (A-HR)
- non ci sono caverne abitabili, bisogna andare in un "altro" luogo, nel luogo "successivo"
- MN (specifica la provenienza)
- AMN significa "veramente" e si legge A-MN ("zero provenienza", non proviene da nessuna parte e' "veramente" cosi')
Mettiamo nell'elenco i numeri 9 e 5 con il loro significato biblico:
- Y=9, il suffisso indicante "io"
- V=5, il suffisso indicante "egli" (diverso da "lui", h=4)
Poi c'e' la forma estesa di "io" che come differenza di valori otteniamo Y=9 (il suffisso "io"):
- A-N-Y (0-13-9), come differenza N-h (13-4), come differenza Y (9)