Abramo in valle Bormida ( Italia, "fegato del mondo" )

Sisitu, la neve dei Babilonesi

Pensando che queste mappe geografiche siano i modelli del fegato di una pecora, gli esperti traducono la parola "sisitu" come "membrana". In particolare, Leiderer (ASbL 33, Abb.41) identifica questa membrana come "a common skinlike covering of holes made by larvae".

Ma vediamo meglio di cosa si tratta esaminando i casi dove compare questa parola.

Nei casi appena esposti abbiamo il territorio coperto dalla neve (e' questa la "membrana"), nel primo caso sappiamo che e' la Lombardia (Well-Being), nel secondo non compaiono riferimenti che ci indichino dove avviene lo scontro tra i due eserciti (uno dislocato sul percorso superiore e uno su quello inferiore).

Non e' difficile immaginare come la neve possa portare confusione tra i soldati dell'esercito, tanto piu' che proveniendo dalle zone mediorientali si suppone che nessuno di loro possa aver mai visto in vita sua la neve. Fosse anche che gia' la conoscessero, rimane comunque un bel problema ritrovarsi, in tale epoca, in mezzo a una regione coperta completamente dalla neve.

Abbiamo una conferma che questa sia neve leggendo alcuni passi che parlano della neve nella Presence, la "stazione" (a parte Koch-Westenholz, che usa il termine "presenza", da altri esperti viene usato il termine "stazione, "Station"), probabile colonia (da ipotizzare sulla costa tirrenica) da dove partivano le ispezioni della regione. Nel brano seguente la regione e' coperta dalla neve e il re si ammala. Nel passaggio successivo si ribadisce la presenza di questa neve, insolita per la regione, e che a causa della malattia il re non e' sopravvissuto.