Cairo Montenotte

Magistra Langarum

Tratto da "Piana Crixia, la sua storia" (Aldo Dogliotti, 1995): "All'altezza di Canalicum, il cui nome significherebbe luogo in cui si inseriscono (incanalano) strade secondarie in quella principale avevano inizio altre due strade: l'una, di cui si ha sicura testimonianza in una lettera di Cicerone, puntava su Cosseria, Millesimo, Roccavignale, Montezemolo, Ceva e quindi raggiungeva Pollenzo e Alba. L'altra di cui però non esistono tracce la "magistra Langarum", attraversava il Carretto, S. Giulia, Scaletta, Cortemilia e raggiungeva Alba."

Una riscoperta in territorio cairese?: resoconto fotografico alla ricerca delle ultime tracce della Magistra Langarum.

Tratto da Gli aleramici: "I traffici s’intensificarono, le strade furono rese più transitabili e più sicure, tanto che la "Magistra Langarum", la strada che attraverso il ponte degli Aneti saliva al Castello del Carretto e conduceva nella Valle Uzzone, visse in questo periodo il suo tempo d’oro."

Tratto da Una storia millenaria di contese e spartizioni: "Anche Ottone del Carretto di Cairo, convinto - secondo la tradizione - da San Francesco, volle fondare nel 1213 un grande monastero francescano: collocata sul tracciato della Magistra Langorum, questa fu l'ultima fondazione monastica della Val Bormida."

Tratto da La signoria degli Aleramici": In questo periodo Cairo conosce momenti favorevoli per il suo sviluppo: il castello viene restaurato ad ampliato ed il borgo viene circondato da poderose mura di cinta intervallate da sette torri e due porte; viene anche costruito il convento di S. Francesco (fondato, secondo la leggenda, proprio dal Santo, che aveva ricevuto in dono da Ottone un pezzo di terra come ringraziamento per aver miracolato la figlia sordomuta) a circa un chilometro da Cairo, lungo la "Magistra Langarum", importante strada che metteva in comunicazione Alba con la Riviera."