Luis - Risorgimento nelle Langhe, aristocrazia e comunismo
Vittorio Amedeo Alfieri, conte di Cortemilia
Il noto scrittore, poeta e drammaturgo, Vittorio Alfieri (1749-1803, conte di Cortemilia) sembra essere al centro degli avvenimenti che porteranno alla comparsa sulla collina di Santa Giulia di Francesco Astesiano che si ipotizza sia "Franz Anton Leopold Lafontaine":
- Cortemilia (altresi' detta Cortemiglia) e' il paese di riferimento per gli abitanti della valle Uzzone (in cima al colle, in fondo alla valle, c'e' Santa Giulia, l'occhio della testa geografica piemontese da cui si puo' vedere il golfo di La Spezia)
- Vittorio Amedeo e' anche il nome del regnante sabaudo che nel 1730 sposa morganaticamente Anna Teresa Canalis, che nel 1731 sara' designata "marchesa di Spigno" (lo stesso marchesato che alcuni anni prima era stato tolto ai Del Carretto di Mombaldone la cui discendente Giorgia sara' nel 1858 la madrina di Gado' quando egli verra' battezzato come "Giorgio Carlo Dogliotti")
- Giacinto Canalis, conte di Cumiana, e' il marito di Giulia, sorella di Vittorio Alfieri
- il nome dell'aiutante di Alfieri chiamato Francesco Elia Astegiano ritorna successivamente come Francesco Astegiano (alias Franz Anton Leopold Lafontaine) e come nome Elia (Disney e Ulianov) dei "von Olivieri" che con accento tedesco sono "fon Olifieri", sono "di Alfieri", mentre il suo nome Amedeo e' quello che ritroviamo nel cognome Mead utilizzato da Giuseppe Olivieri alias George Robert Stowe Mead
- la posizione geografica dei tre rami della famiglia Alfieri (San Martino, Magliano e Cortemilia) e' allineata con il parallelo del Monviso, l'alfiere bianco della geografia scacchistica (il padre di Vittorio e' il conte di Cortemilia chiamato Antonio Amedeo Alfieri Bianco)
- Alfieri anagrammava il suo cognome dicendo di essere il "conte Rifiela", pseudonimo da lui usato nella massoneria di cui faceva parte (numero 63 nella "Tableu des Membres de la Respectable Loge de la Victoire a l'Orient de Naples" )
- in quegli anni il capo della massoneria scozzese si dice che fosse l'ultimo discendente della dinastia Stuart, la cui moglie Luisa Stolberg piu' che stare col marito stava insieme a Vittorio Alfieri
- non ci sono ufficialmente figli di Luisa (che sarebbero diventati pretendenti cattolici del trono di Scozia e Inghilterra)
- il cognome Stuart/Steward passando dalla lingua tedesca, "ist Evart", mostra "Evart" che da destra si legge "Trave" (cognome della suocera dell'Olivieri/Alfieri protagonista degli occultamenti santagiuliesi successivi)
- nel 1783 vegono proibite in Piemonte le congregazioni massoniche (il conte Asinari di Bernezzo cede la carica di capo della massoneria scozzese in Italia al principe Naselli di Napoli)
- nel 1784, Luisa Stolberg divorzia da Carlo Edoardo Stuart e segretamente raggiunge Vittorio Alfieri a Colmar
- Vittorio Alfieri viene dichiarato morto a Firenze, non ancora cinquantacinquenne, l'8 ottobre 1803 (anni dopo, l'8 ottobre del 1858, Gado' sara' battezzato a Santa Giulia con il nome "Vincenzo Dematteis")
Il quadro mostrato nella figura e' stato dipinto da Francesco Gonin nel 1834 e raffigura l'episodio in cui Alfieri viene legato alla sedia dal suo aiutante Francesco Elia:
- la mano sinistra e' legata alla sedia mentre quella destra e' libera... il che significa che potrebbe slegarsi quando vuole
- nella realta' geografica della "testa piemontese" avere la mano sinistra legata significa trattenersi dall'alzare la mano andando a raccogliere, come fece la biblica Eva, i frutti proibiti del Paradiso localizzati nell'Italia tirrenica (se un braccio sono le Alpi, l'altro braccio non sono gli Appennini ma i Giura francesi-svizzeri)
- il triangolo divino che nella figura massonica di destra punta verso la Grecia, viene raffigurato nel quadro di Gonin come cappello lasciato sulla sedia sinistra (dove geograficamente risiedeva l'imperatore austriaco)
- l'aiutante di Alfieri, chiamato Francesco, nel quadro e' troppo giovane per essere tale Francesco, pero' il suo nome e' giusto per rappresentare il territorio francese (notare lo svolazzo del vestito a rappresentare la Bretagna)
Scritto da Alfieri nel 1775:
- Egli ti additi il murator primiero,
Del grande Ordine infin l'origo estrema
E se poi ti svelasse un tanto arcano,
Avresti tu si' nobili concetti
E ad inalzare il vol bastante mano?