La lingua basca ha un organismo suo proprio ed esclusivo, che la divide dalle altre finora conosciute, ed è il segno caratteristico principale, che distingue il popolo basco dalle altre stirpi; per cui i filologi non si accordano nel classificarla nell’atlante etnografico e nel recarne un giudizio (32). Vi hanno scrittori che parlano del basco con un vero lirismo fino a proclamarlo la lingua più perfetta che si possa immaginare, sicché Iddio medesimo, parlando agli uomini, non potrebbe adoperare idioma più filosofico ed espressivo dell’euskaro come quello, che è la perfezione ideale e speculativa dell’umano linguaggio. Del quale pregiudizio sono così imbevuti i Baschi, che il volgo afferma e crede avere Iddio parlato nel Paradiso terrestre con Adamo ed Eva in basco, ciò che è puramente e semplicemente una aberrazione mentale (33); e la chiamano lingua originale e fenomenale, maravigliosa, esclusiva (Original y fenomenal idioma, lengua maravillosa y misteriosa, exclusiva, ecc.).
Altri meno entusiasti, ma filologi non meno profondi ne parlano con lodi moderate, recandone esempi per giustificarle (34); mentre non mancano scrittori che non la tengono in verun pregio, specialmente gli Spagnuoli, i quali però ne fanno sfavorevole giudizio più per avversione politica contro i Baschi, che per conoscenza di linguistica, la quale nella penisola iberica ha finora fatti piccoli progressi in paragone delle altre contrade d Europa (35).
Ora con tutti codesti studi, l’individualità dell’idioma basco da tutti ammesso, quando i filologi si studiano di classificarlo nella famiglia degli umani linguaggi, presenta un problema etnografico, che finora niuno di essi è riuscito a risolvere in termini accettabili dall’universale, o almeno dalla grande maggioranza dei dotti: poichè gli uni ne fanno una lingua turanica ed ugro-finnica, due teorie che attualmente sono abbandonate, quantunque Max-Müller considerasse il basco come vero tipo di una lingua turanica (36). L’origine europea è propugnata da valenti filologi, che vorrebbero gli Iberi dell’Europa identici di stirpe a quelli del Caucaso, ma la difendono mollemente a motivo della differenza radicale della loro lingua e dei costumi già osservata dagli antichi, e della nessuna analogia fra i due popoli nei nomi geografici (37). Ne mancano sostenitori della origine semitica, ristretta però ai Baschi, che pretendono di mostrare essere una reliquia di antica colonia fenicia rappresentata specialmente dai Cantabri, di cui gli Euskari sarebbero discendenti (38), opinione appoggiata a troppo deboli argomenti e generalmente respinta.