Le stirpi ibero-liguri nell'Occidente e nell'Italia antica

Iberi: § X

E poi fuori di ogni contestazione che il basco conserva tuttavia un carattere di spiccatissima individualità, quantunque siasi in esso introdotto numero grandìssimo di parole dal latino e dalle lingue romanze, le prime durante la dominazione romana in quelle provincie e colla introduzione del cristianesimo, come apparisce in modo evidentissimo dagli scritti religiosi e dalle preghiere, come ad esempio nelle Litanie lauretane e più ancora dal Dizionario di Chao, basco di purissimo sangue e ammiratore entusiasta ed operoso della sua lingua (45); mentre le seconde vi penetrarono dalle confinanti regioni spagnuole, francesi e provenzali, le quali alla loro volta tolsero non pochi vocaboli dalla lingua basca medesima. Ma da ormai mezzo secolo questo misterioso idioma viene assalito con lenta e continua efficacia nelle sue proprie trincee e nella fortezza delle sue montagne, sicché se ne debbe presagire la non lontanissima dissoluzione, se i Baschi non si adoperano concordi e risoluti a tenerlo in vita e infondergli nuovo vigore. Poichè cospirano a suo danno parecchie circostanze di fatto, che brevemente accenneremo.

Nuoce a quell’idioma la ripartizione stessa dei Baschi in due società politiche, separate da limiti naturali e dipendenti da due diversi stati, che differiscono dai Baschi nelle consuetudini, nell’etnografia, nella coltura e nella lingua; divisa essa medesima in parecchi dialetti, di cui alcuni così varii fra loro, che gli abitanti dei distretti, un po’ lontani gli uni dagli altri, non si comprendono reciprocamente senza difficoltà. Nella Francia, ad esempio, non si dà nelle pubbliche scuole veruna istruzione in lingua basca, e gli atti pubblici si fanno in lingua francese, come i processi giudiziarii medesimi, salvo ad aggiungere nei tribunali un pubblico offiziale pratico delle due lingue, quando se ne veda il bisogno; e l’uso dell’idioma nazionale è ristretto al catechismo, alle prediche, agli scritti e libri di divozione ed alle conversazioni famigliari, non senza numerose eccezioni nell’ultimo caso. Poiché vi sono molte famiglie, che rinunziarono alla lingua basca per la francese, specialmente nel piano; e quindi vi hanno centri di numerosa popolazione, baschi di origine e di nome, come a Baiona e Biarritz ad esempio, dove il basco più non è parlato che dagli uomini e dalle donne delle circostanti campagne, venutevi a servire e cercare lavoro; per cui il numero dei Baschi, che parlano tuttavia la lingua nazionale, si viene ogni dì più assottigliando, e non è facile segnarne i limiti geografici (46).

Nelle provincie basche spagnuole i fatti sono ancora più gravi, benchè a noi più prossimi di tempo, a motivo dell’avversione, che per considerazioni essenzialmente politiche gli Spagnuoli nutrono contro i Baschi, da cui sono contraccambiati ad usura; e per le quali non solo non si permette nelle pubbliche scuole l’insegnamento di quella lingua ed in quella lingua, ma si puniscono o almeno si punivano gli allievi, che nei loro compiti usano vocaboli baschi; e si mira direttamente a far dimenticare non solo la lingua, ma a distruggere successivamente il carattere nazionale dei Baschi ed assimilarli possibilmente in tutto al gran corpo politico della nazione spagnuola.